Recioto di Gambellara

Il Recioto di Gambellara Docg viene prodotto nella fascia limitrofa ad ovest della provincia di Vicenza e comprende in tutto o in parte i territori amministrativi dei Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo.

Non si sa con precisione quando ebbe inizio la coltivazione della vite nella zona del Gambellara: probabilmente venne diffusa in questa zona dagli Atesini e dagli Etruschi. Sta di certo che questa coltura e l'arte di produrre il vino vennero incrementati dai Romani, come testimoniano i ritrovamenti presso Montebello Vicentino dei resti di una villa romana munita di vinaia e vinaccioli. Nel suo Naturalis historia, Plinio parla di "vinum passim". Del Recioto non sono incerte solo le origini, ma anche il nome: alcuni lo fanno risalire al passito denominato Reticio menzionato sia da Virgilio che da Plinio il Vecchio. Non è da escludere neppure la radice latina Racemus, grappolo, visto che nel Medioevo è frequente indicare con Recis i grappoli spiccati dalla vite ed appesi ad asciugare per la conservazione. Altra ipotesi è che il termine Recioto derivi da quello veneto "recia", che significa orecchio, e con il quale si fa riferimento alla parte più alta del grappolo, ovvero quella contenente il succo migliore. La vite ha trovato nella zona di Gambellara il suo habitat naturale. Il merito va soprattutto alla composizione ed alla conformazione del terreno. Le colline risalgono al primo periodo del Terziario, all'Eocene, e la loro nascita è contemporanea a quelle delle Alpi, come riflesso agli imponenti movimenti e scorrimenti degli strati geologici e ai corrugamenti che hanno dato luogo alla cerchia alpina. L'altezza delle colline non supera i 300/350 metri (oltre questa quota la Garganega difficilmente potrebbe prosperare). La Garganega è il vitigno autoctono delle colline di Gambellara, ed il più importante della provincia di Vicenza. Di origine antichissima, probabilmente diffusa dagli Etruschi.

L'arte di produrre il Recioto di Gambellara ha origini antiche e deriva dall'antica tradizione di fare il vino tipica della zona. Da tempi remoti si usa infatti destinare alla produzione di un vino speciale i migliori grappoli della vendemmia di uva Garganega; questi verranno dunque deposti sui graticci o appiccati alle travi, i cosiddetti picai (appiccare si dice appunto, in lingua veneta, "picar via"), in locali arieggiati e privi di umidità. L'uva rimarrà ad appassire, continuamente controllata, fino a dicembre-gennaio, per essere poi pigiata in modo soffice: il mosto ottenuto subirà quindi una fermentazione in bianco che si protrarrà per mesi nel freddo inverno, assumendo delle caratteristiche del tutto peculiari.

Viene prodotto in due tipologie, Classico e Spumante. La cura e l'attenzione poste nella vinificazione tutta particolare del Recioto di Gambellara, ne fanno sicuramente il più nobile degli spumanti vicentini, e lo collocano tra i migliori spumanti da dessert italiani. Le viti devono essere allevate esclusivamente a spalliera semplice o doppia, oppure a pergola trentina semplice o doppia od a pergoletta veronese mono o bilaterale aperta con fili trasversali di testata, con esclusione delle pergole con tetti orizzontali e continui.

 Vitigno

Garganega 100%. La resa massima in vino finito delle uve selezionate, prevista per la versione "Classico" è del 40%, mentre per la versione "Spumante" è del 50%, comprensiva dei prodotti utilizzati per l'elaborazione dello spumante; per la versione "classico" è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve in etichetta.

 Caratteristiche 

Aspetto

Il Recioto di Gambellara Classico ha colore giallo dorato più o meno intenso con eventuali sfumature ambrate, la tipologia Spumante ha colore giallo dorato più o meno intenso.

Profumo

L'odore del Recioto di Gambellara Classico è intenso, con sentore di frutta matura, con eventuali sfumature di vaniglia, quello dello Spumante è intenso, con profumo di fruttato.

Gusto

Il sapore del Recioto di Gambellara Classico è caratteristico, armonico, con leggero gusto di passito, amabile o dolce, con leggero  retrogusto amarognolo, anche vivace come da tradizione, con eventuale percezione di legno. Quello del Recioto Spumante è caratteristico, vellutato, armonico, fruttato, con leggero gusto di passito con eventuali  sfumature di vaniglia, con eventuale percezione di legno.

Gradazione

La gradazione alcolica minima è pari al 14,00% vol per entrambe le tipologie.

Età ottimale

Non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Recioto di Gambellara Classico
  • Recioto di Gambellara Spumante

 Calice e servizio

Il Recioto di Gambellara Classico e il Recioto di Gambellara Spumante si servono rispettivamente a 12° C e a 8 ° C, nel calice piccolo e nella coppa.

 

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Recioto di Gambellara Classico può accompagnare sia formaggi, meglio se erborinati o caprini freschi, sia dolci – tranne quelli al cioccolato – e biscotteria, specie secca e a base di mandorle. L’abbinamento vincente è quello che lo vede accoppiato al brasadelo, dolce secco della tradizione vicentina dalla tipica forma a ciambella. Se gustato fresco, può sposarsi anche al foie gras. Il Recioto di Gambellara Spumante è un eccellente vino da fine pasto, ideale compagno di dessert, dolci a pasta lievitata, dolci al cucchiaio, crostate di frutta fresca e macedonie.