Radicchio Rosso di Chioggia

Il radicchio rosso è una cicoria (Cichorium intybus) di origine probabilmente orientale, introdotta dai veneziani nell’entroterra veneto nel XV secolo. Nella seconda metà degli anni Settanta, con l’introduzione della tecnica della forzatura, associata a una mirata selezione, è stato costituito un nuovo ecotipo disponibile al consumo già nei mesi di aprile e maggio: il ”Rosso Chioggia precoce”.

Viene prodotto in diversi comuni delle provincie di Venezia, Padova, Rovigo. É caratterizzato da forma rotondeggiante e molto compatta, leggermente schiacciato all’apice, foglie di color rosso vivo. Ha sapore fresco dolce o leggermente amarognolo ed è di consistenza croccante. Le varietà giovani si distinguono per le foglie di color più verdognolo o leggermente screziato. L’aspetto del cespo si presenta di pezzatura medio-grande che varia da 200 a 450 g, ben chiuso, corredato da una modesta porzione di radice. Esistono due categorie merceologiche: Categoria “Extra” e Categoria “I”. Inoltre c’è la categoria “Radicchio Rosso di Chioggia Precoce” che ha caratteristiche leggermente differenti dalle altre per le pezzatura inferiore, da 180 a 400g, e per il sapore più amaro. Il Radicchio rosso di Chioggia viene coltivato nella zona geografica compresa fra Chioggia e Rosolina e nell’area dell’immediato entroterra. Le operazioni di semina devono esser effettuate fra il primo marzo ed il 10 agosto, con semina diretta o trapianto in pieno campo. La raccolta dei grumoli inizia il primo giugno e si conclude il 31 marzo. Le operazioni di trapianto per la tipologia precoce devono esser effettuate fra il 1 gennaio ed il 30 marzo. La raccolta dei grumoli in questo caso inizia il primo di aprile e termina il 31 maggio. L’intervento di raccolta si pratica recidendo la radice, almeno 2-3 cm sotto l’inserzione delle foglie basali del grumolo (in pratica 2-3 cm sotto la superficie del terreno), quando le foglie centrali hanno assunto una colorazione rossa e hanno formato un grumolo molto compatto.