Pera del Medio Adige

Il pero (Pyrus communis) è una pianta spontanea, originaria dei boschi europei, coltivata in un gran numero di varietà da tempo immemore e diffusa oramai in tutti i continenti. La zona del medio Adige costituisce una fra le più rinomate ed antiche aree dedite alla coltivazione del melo e del pero, tradizionale fornitrice delle mense della Serenissima Repubblica di Venezia. Dal XIV al XVI secolo documenti d’archivio riferiscono sulla coltivazione e sul commercio della pera locale.

La zona di produzione comprende il territorio di diversi comuni della Provincia di Padova e della Provincia di Rovigo.

La pera è un frutto zuccherino appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È caratterizzata da una singolare forma a campana, e presenta peculiarità diverse, a seconde della varietà, per dimensioni, colore, aroma e sapore. Le varietà maggiormente coltivate nella zona sono: Precoce Morettini, Santa Maria, Dr J. Guyot, William, Max Red Bartlett, Abate Fetel, Decana del Comizio, Kaiser Alexander, Conference, Passa Crassana. Queste, anche se appartengono a varietà differenti, si distinguono per l’aroma e il sapore delicati e l’ottima consistenza, dovuti all’insieme di fattori pedo-climatici dell’area.

Il pero è un albero che si sviluppa ottimamente in terreni a medio impasto, profondi, non troppo calcarei, umidi o sabbiosi; ha radici profonde, può raggiungere l’altezza di venti metri e presenta foglie ovaleggianti e fiori riuniti a gruppi. La coltivazione del pero si può però anche effettuare in forme obbligate o a basso fusto. Le varietà coltivate oggi in Italia, e anche nella zona del medio Adige, si possono classificare in estive, con maturazione da luglio ad inizio settembre o autunno/vernine, con maturazione da settembre a oltre dicembre.