Strada dei Vini Lison Pramaggiore

La prima tappa ci porta alla scoperta delle radici storiche delle terre del Veneto Orientale. Visitiamo Concordia Sagittaria, antico punto di raccordo tra le vie romane Postumia e Annia. Tra le case della città moderna, gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti delle terme, dell'antica cinta muraria, di una domus con tanto di raccordo fognario e di un ponte a tre arcate. Il complesso architettonico di più grande valore è quello basilicale che sorge nell'area della Cattedrale gotico-rinascimentale di Santo Stefano.

Gli importanti resti archeologici sono conservati nel ricco museo archeologico di Portogruaro, prossima tappa del tour. La "Città del fiume Lemene", le cui origini si fanno risalire al XII secolo, è famosa per il centro storico, i palazzi porticati di epoca medievale e rinascimentale, i mulini, il caratteristico municipio ed il sacello della pescheria.

Alle porte della città, ci fermiamo a Summaga, borgo rurale ricco di fascino, stretto attorno un'importante abbazia benedettina. A seguito dei restauri condotti in varie fasi lungo tutto il Novecento, l'abbazia ha riacquistato le originali forme architettoniche che risentono dei modi costruttivi romanico-bizantineggianti.

Da Summaga, attraversando distese di vigneti si arriva a Pramaggiore, centro della vitienologia del Veneto Orientale e sede dell'Enoteca Regionale del Veneto. Anticamente la zona fu considerata vigneto prediletto della Serenissima ed ancora oggi il Leone di San Marco è il marchio dei produttori associati del Consorzio Vini D.O.C. Pramaggiore, "Città del Vino" custodisce alcuni monumenti di notevole interesse artistico, come le Chiese di San Marco (XIV secolo), San Giacomo (XI secolo) e Santa Maria Assunta (XVI secolo).

Proseguendo su strade secondarie poco trafficate incontriamo località e paesi la cui storia ed economia si legano fortemente alla vite. A Belfiore ci fermiamo nei pressi di un antico mulino funzionante già dal Trecento, ora sede del locale Museo Etnografico. Ad Annone Veneto, antica stazione romana, immerse nei vigneti troviamo gli ultimi resti delle antiche foreste planiziali e la Chiesa di San Vitale che conserva notevoli opere d'arte. Mentre a San Stino di Livenza, ultima tappa del viaggio ci fermiamo a visitare la chiesa cinquecentesca campestre di Corblone e il grazioso centro storico. Il borgo, fondato dai Romani lungo la via Annia, in epoca medioevale fu sede di un castello dei patriarchi di Aquileia e successivamente feudo dei Carraresi, mentre nel durante il dominio della Repubblica Serenissima conobbe un periodo di particolare splendore testimoniato come testimoniano le numerose ville e chiese edificate in quel periodo.