Colli di Conegliano

L'area di produzione della Docg Colli di Conegliano è quella della pedemontana trevigiana orientale e precisamente comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano e Vidor, in provincia di Treviso. Il territorio della Docg rientra in un sistema geomorfologico costituito da dolci rilievi collinari nel Veneto Orientale. Da quest'area le Dolomiti Bellunesi distano pochi chilometri in direzione nord, mentre Venezia solo qualche decina di chilometri, in direzione sud. Queste dorsali percorrono da est a ovest la zona dell'alta Provincia di Treviso, racchiudendo un'area a grande vocazione viticola, sia per uve a bacca bianca sia per uve a bacca nera. Le due catene, alpina e prealpina, costituiscono una barriera naturale all'ingresso di correnti d'aria fredda, mentre la discreta vicinanza al mare consente una mitigazione del clima che si può definire temperato, favorendo la costituzione di una viticoltura antica in storia e tradizione. La disposizione collinare permette una giacitura dei vigneti ideale per una massima radiazione solare ed elevate escursioni termiche. La vitivinicoltura nell'area collinare dei Colli di Conegliano è presente fin dall'età del ferro (I millennio a.C.), grazie alla prima domesticazione della vite ad opera dei Paleoveneti, ma fu l'arrivo dei Romani a favorire la comparsa dei primi vigneti ordinati. Successivamente gli ordini monastici dei Benedettini svilupparono il progresso della viticoltura nell'area collinare con le prime aggregazioni religiose intorno ai castelli fortificati di Ceneda, Serravalle, Conegliano e Susegana. Fra le più belle testimonianze di questo insediamento c'è la prestigiosa Abbazia di Santa Maria in Follina ed il monastero camaldolese di Rua di Feletto.

La produzione del Colli di Conegliano comprende le seguenti tipologie: Colli di Conegliano Bianco, Colli di Conegliano Refrontolo, Colli di Conegliano Refrontolo Passito, Colli di Conegliano Rosso, Colli di Conegliano Rosso Riserva, Colli di Conegliano Torchiato di Fregona.

 Vitigno

Alla versione Bianco concorrono le uve di Incrocio Manzoni 6.0.13 (Riesling renano x Pinot bianco) per almeno il 30%, Pinot bianco e/o Chardonnay (30%), Sauvignon e/o Riesling (10%). La tipologia Rosso viene prodotta con uve dei vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot in misura compresa fra il 10 e il 40%; possono concorrere, per il 10%, le uve della varietà Incrocio Manzoni 2.15. Il Refrontolo passito viene prodotto con uve di Marzemino e per il 5% con uve di altri vitigni a bacca rossa della zona. Il Torchiato di Fregona è ottenuto con uve di vitigno Prosecco (30% minimo), Verdiso (30% minimo), Boschera (25%) e altri vitigni a bacca bianca autorizzati per la provincia di Treviso. 

 Caratteristiche

Aspetto

Il Colli di Conegliano Bianco ha colore giallo paglierino. Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona ha colore giallo dorato carico. All'esame visivo il Colli di Conegliano Rosso si presenta di colore rosso rubino tendente al granato. Il Colli di Conegliano Refrontolo Passito ha colore rosso rubino intenso.

Profumo

Il Colli di Conegliano Bianco ha gradevole profumo aromatico caratteristico; il Colli di Conegliano Rosso ha odore vinoso, caratteristico, mediamente erbaceo, profumo gradevole, più intenso se invecchiato. Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona ha sapore che va da secco a dolce, rotondo, pieno, persistente. Il Colli di Conegliano Refrontolo Passito ha odore vinoso, gradevole, delicato, caratteristico.

Gusto

Il Colli di Conegliano Bianco ha sapore secco, sapido, fine, caratteristico. Il Rosso ha sapore asciutto, sapido, di corpo, armonico, giustamente tannico. Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona ha sapore che va da secco a dolce, rotondo, pieno, persistente. Il Colli di Conegliano Refrontolo Passito ha sapore amabile, o talvolta leggermente dolce, vellutato, di corpo, armonico, sapido, talvolta vivace.

Gradazione

La gradazione minima prevista del Colli di Conegliano Bianco è di 11,00% vol, quella del Colli di Conegliano Rosso è di 12,00% vol, quella del Colli di Conegliano Torchiato di Fregona è di 16,00% vol, mentre la gradazione minima del Colli di Conegliano Refrontolo Passito è di 15,00% vol.

Età ottimale

Bianco 4 mesi, Rosso 24 mesi di cui 6 in botti di legno e 3 in bottiglia, Rosso Riserva 36 mesi di cui 12 in botti di legno, Torchiato di Fregona 24 mesi di cui 5 in bottiglia, Refrontolo 24 mesi di cui 12 in botti di legno e 3 in bottiglia, Refrontolo Passito 4 mesi di cui 3 in bottiglia.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Colli di Conegliano Bianco
  • Colli di Conegliano Torchiato di Fregona
  • Colli di Conegliano Torchiato di Fregona Passito
  • Colli di Conegliano Rosso
  • Colli di Conegliano Rosso Riserva
  • Colli di Conegliano Refrontolo Rosso
  • Colli di Conegliano Refrontolo Rosso Passito

 Calice e servizio

Il Bianco va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a 8-10 °C. Il Colli di Conegliano Rosso va degustato in calici bordolesi a temperatura di 16-18°C. Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona va degustato in calici di media capacità a tulipano a una temperatura di 10-12°C, così come il Refrontolo Passito.

 

 Abbinamento con i cibi

Il Bianco si abbina perfettamente a insalate di gamberi, risotto al nero di seppia, baccalà, brodetto. Il Colli di Conegliano Rosso è ottimo con carni rosse, in particolare con costolette di agnello, ma anche con le braciole di maiale, i formaggi asiago e piave, il risotto trevigiano e il radicchio. Il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona va abbinato a preparazioni dolci a pasta non lievitata consistenti come crostate alla confettura di albicocche, dolci con castagne e miele, 'baicoli' (piccoli biscotti di Venezia da inzuppare nel vino), preparazioni con fegato d'oca e formaggi erborinati molto piccanti. Anche il Refrontolo Passito è un vino da fine pasto o anche da meditazione, quindi va degustato con preparazioni dolci, pasticceria secca in particolare.