Breganze

La Doc Breganze, una delle prime Doc italiane, riconosciuta nel 1968, si compone di diverse tipologie di vini bianchi e rossi. In queste terre, per primi vennero i Romani; con il loro declino le colture vennero riprese dai Benedettini, conquistate e difese prima dai Longobardi che in quelle colline posero le loro rocche e poi dalle signorie degli Ezzelini, dei Da Breganze, dei Poncii, per conoscere infine un nuovo sviluppo a partire dal ’200. Fino a raggiungere, oggi, l’incredibile varietà e quantità di gusti e profumi caratteristici dei vini delle Breganze. A cominciare dal Vespaiolo, che si coltiva solo qui, di cui si ha traccia dal ’400. Il suo nome deriva dal fatto che le vespe sono molto attratte da quest'uva zuccherina. L'altro vino caratteristico è il Torcolato, un vino passito che viene prodotto fin dal ’600. L'origine del nome sembra derivare dal fatto che una volta raccolti i grappoli vengono messi appesi e attorcigliati alle travi ad appassire. Avvenuta quindi la fermentazione, il vino viene fatto affinare in piccole botticelle di legno o in acciaio. Ogni giugno si ripropone a Breganze la Vespaiolona, la notte bianca dei vini di Breganze, rallegrata da spettacoli teatrali e concerti all’aperto, in cantina e in piazza, ma soprattutto incontri per nottambuli alla scoperta dei vini e delle ricchezze gastronomiche della zona.

La zona di produzione comprende alcuni comuni in provincia di Vicenza, delimitati dai fiumi Astico e Brenta, dove le colline incontrano le pianure e in cui la vite ha portato frutti di elevata qualità e precisamente comprende per intero i territori amministrativi dei comuni di Breganze, Fara Vicentino, Molvena ed in parte quelli dei comuni di Bassano del Grappa, Lugo di Vicenza, Marostica, Mason Vicentino, Montecchio Precalcino, Pianezze, Salcedo, Sandrigo, Sarcedo e Zugliano. Sono il clima mite e asciutto della zona e il terreno di natura vulcanica i fattori che esaltano le doti intrinseche dei vitigni che concorrono alla produzione del Breganze Doc. Le caratteristiche qualitative di questi vini sono dovute anche al fatto che nell'attuale zona di produzione, verso la seconda metà dell'Ottocento, vi fu un'epidemia di fillossera che distrusse gran parte dei vitigni presenti; i viticoltori impiantarono allora nuove tipologie di uve, fra le quali il Pinot bianco e nero e il Cabernet Franc e Sauvignon, che diedero subito ottimi risultati e che sono tuttora apprezzati anche sul mercato internazionale. La Doc Breganze racchiude diverse tipologie di Bianco e di Rosso.

 Vitigno

La versione Rosso si ottiene da uve di vitigni Merlot, ma possono concorrere anche altre varietà di vitigni a bacca rossa raccomandate o autorizzate in misura non superiore al 15%. Il Breganze Bianco si ottiene con uve di vitigno Tocai friulano e possono concorrere altri vitigni autorizzati fino a un massimo del 15%. Le tipologie Vespaiolo, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon vengono prodotti con uve dei corrispondenti vitigni per almeno l'85% e di altri vitigni non aromatici per un massimo del 15%. Infine, la denominazione Torcolato è riservata al vino passito ottenuto con le uve Vespaiola. 

 Caratteristiche

Aspetto

All'esame visivo il Breganze Doc Rosso si presenta di colore rosso rubino vivo, il Breganze Doc Bianco ha colore giallo paglierino, il Breganze Doc Torcolato ha un colore che va dal giallo oro al giallo ambrato carico.

Profumo

Il Breganze Doc Rosso ha odore vinoso, caratteristico; il Breganze Doc Bianco ha odore vinoso, delicatamente intenso. Il Breganze Doc Torcolato ha profumo intenso, caratteristico di miele e di uva passita.

Gusto

Il Breganze Doc Rosso ha sapore armonico, di corpo, asciutto, robusto, giustamente tannico, con o senza presenza gradevole di legno. Il Breganze Doc Bianco ha sapore asciutto, rotondo, fresco, di corpo. Il sapore del Breganze Doc Torcolato è abboccato, dolce, armonico, vellutato, deciso.

Gradazione

La gradazione minima prevista per il Breganze Doc Rosso è di 11,00% vol, quella del Breganze Doc Bianco è di 11,00% vol, quella del Breganze Doc Torcolato è di 14,00% vol.

Età ottimale

La qualificazione "riserva" viene utilizzata per identificare i vini Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot nero, Marzemino e Torcolato che vengono immessi al consumo dopo un periodo di invecchiamento superiore ai due anni..

 
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Breganze Rosso (anche Superiore e Riserva)
  • Breganze Bianco (anche Superiore)
  • Breganze Cabernet (anche Superiore)
  • Breganze Cabernet Sauvignon (anche Superiore)
  • Breganze Pinot nero (anche Superiore)
  • Breganze Marzemino (anche Superiore)
  • Breganze Pinot Bianco (anche Superiore)
  • Breganze Pinot Grigio (anche Superiore)
  • Breganze Vespaiolo (anche Spumante)
  • Breganze Chardonnay (anche Superiore)
  • Breganze Sauvignon (anche Superiore)
  • Breganze Tai
  • Breganze Torcolato (anche Riserva).

 Calice e servizio

Il Breganze Doc Rosso va degustato in calici bordolesi a una temperatura di 16-18°C. Il Bianco in calici di media capacità a tulipano svasato a una temperatura di 8-10°C. La versione Torcolato va consumato nell'arco dei cinque-sei anni successivi alla vendemmia in calici per vini dolci passiti (di media capacità a tulipano) a una temperatura di 10-12°C.

 Abbinamento con i cibi

Il Breganze Doc Rosso è ottimo con arrosti di carni bianche e rosse, formaggi piccanti e pollame nobile. Il Breganze Doc Bianco si abbina a minestre, zuppe di pesce, pesci bolliti o con salse dal sapore non troppo spiccato. La versione Torcolato va abbinata a preparazioni dolci a pasta non lievitata, abbastanza consistenti, pasticceria secca, creme con uva passa e miele, oppure con preparazione a base di fegato d'oca e formaggi erborinati.