Bardolino Superiore

Il Bardolino Superiore Docg è prodotto nelle Colline moreniche della sponda orientale del lago di Garda che hanno avuto origine dai ghiacciai che modellarono il territorio, lasciando evidente traccia di sé in una serie di rilievi collinari concentrici affacciati verso il Garda, dotati di suoli tendenzialmente ghiaiosi e profondi. I terreni collinari dei versanti rivolti a nord sono normalmente ricoperti di boschi, mentre gli altri, grazie alla felice esposizione, ospitano vigneti e oliveti. La zona di produzione comprende tutto o in parte il territorio dei comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera, Valeggio sul Mincio in provincia di Verona. Questo vino prende il nome dall'omonimo paese situato sulle verdissime coste orientali del lago di Garda. Nella zona di produzione del vino Bardolino la vite viene coltivata fin dall'età del bronzo, come testimoniano alcuni semi ritrovati nelle palafitte di Peschiera, Lazise, Cisano, Pacengo e Bor. I suoli, in relazione alla loro composizione e struttura, a fine inverno si riscaldano abbastanza velocemente, permettendo un'adeguata maturazione dei grappoli e dei tralci anche nelle annate climaticamente più difficili. All'interno dell'area il clima è influenzato dalla presenza della grande massa d'acqua del lago di Garda, nonché, a nord, dalla presenza del massiccio del monte Baldo e dalla vallata del fiume Adige. Con il riconoscimento della denominazione di origine controllata del Bardolino (1968), venne consentito l'uso della menzione tradizionale "Superiore" per determinati vini provenienti da vigneti particolarmente vocati, gestiti in modo da ottenere, con rese più contenute, uve più zuccherine e idonee ad un periodo di invecchiamento. La necessità di identificare questa particolare produzione del Bardolino, nel 2001, venne attribuita la Docg per il Bardolino Superiore, primo vino rosso del Veneto ad ottenere tale riconoscimento.

 Vitigno

Corvina veronese (cruina o corvina) 35-65% (è tuttavia ammesso nella misura massima del 10% la presenza della varietà Corvinone in sostituzione di una pari percentuale di Corvina, purché il Corvinone sia coinvolto in terreni ricchi di scheletro); Rondinella 10-40%; Molinara, Rossignola (Rossetta), Barbera, Sangiovese, Marzemino, Merlot, Cabernet Sauvignon da soli o congiuntamente per un massimo del 20% con limite massimo del 10% per singolo vitigno.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino, tendente al granato con l'invecchiamento.

Profumo

Il profumo, caratteristico e delicato, è fragrante e fruttato, con sentori di ciliegia e frutti di bosco e note tipicamente speziate che richiamano i chiodi di garofano, la cannella e il pepe nero.

Gusto

Il sapore è asciutto, leggermente amarognolo, armonico, a volte caratterizzato da leggero sentore di legno.

Gradazione

La gradazione minima prevista è di 12,00% vol.

Età ottimale

Il periodo di affinamento obbligatorio per il Bardolino Superiore è di almeno un anno a decorrere dal 1° novembre dell'annata di produzione.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Bardolino Superiore

 Calice e servizio

Va servito in calici di media ampiezza a una temperatura compresa fra i 16° e i 18° C.

 

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Bardolino Superiore è un vino da pasto che predilige l’accoppiamento con carni e formaggi: fra le prime, preferibilmente arrosti, carni rosse alla griglia, selvaggina in umido, carni lessate, pollame e piccioni allo spiedo, fra i secondi soprattutto formaggi stravecchi, semiduri e saporiti in genere, Asiago in testa.