Bardolino

Il vino Bardolino Doc viene prodotto nella stessa zona del prestigioso Bardolino Superiore, cui è stata riconosciuta la denominazione Docg, e precisamente in tutto o in parte dei territori dei comuni di Affi, Bardolino, Bussolengo, Caprino, Castelnuovo, Cavaion, Costermano, Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera, Rivoli Veronese, Sommacampagna, Sona, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. La zona classica comprende, in tutto o in parte, i comuni di Affi, Bardolino, Cavaion, Costermano, Garda e Lazise.

Il nome Bardolino, sicuramente di origine germanica, potrebbe derivare, come vuole la leggenda, da Bardali, figlia del re Axuleto e nipote di Manto, fondatrice di Mantova, che fu cantata dal poeta latino Virgilio e da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Nel periodo medievale la produzione del Bardolino fu prerogativa dei monaci della Chiesa di San Colombano, che lo salvarono così dall'oblio. Fino all'Ottocento, per produrre questo vino era diffusa l'usanza di far fermentare il mosto in alcune cavità impermeabili del terreno coperte da lastre di pietra.

Il Bardolino Doc viene prodotto nelle tipologie Bardolino, Bardolino Classico, Bardolino Chiaretto, Bardolino Classico Chiaretto, Bardolino Chiaretto Spumante, Bardolino Novello e Bardolino Classico Novello.  Per ottenere la denominazione Novello deve essere imbottigliato entro il 31 dicembre dell'annata di produzione delle uve e prodotto con l'85% di uva a macerazione carbonica; qualora le uve vengano vinificate con la metodologia tradizionale a parziale contatto con la buccia, è concesso al vino ottenuto, in considerazione del suo colore, l'uso in etichetta della specificazione Chiaretto.

 Vitigno

Corvina veronese (cruina o corvina) 35-80%, è tuttavia ammessa nella misura massima del 20% la presenza della varietà Corvinone in sostituzione di una pari percentuale di Corvina, Rondinella 10-40%, Molinara max. 15%. Possono concorrere anche le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa, non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona, da soli o congiuntamente per un massimo del 20% con il limite massimo del 10% per singolo vitigno. 

 Caratteristiche

Aspetto

Il Bardolino Doc ha colore rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato con l'invecchiamento. Il Bardolino Doc Chiaretto si presenta invece di colore rosa tendente al granato con l'invecchiamento. Il Bardolino Doc Spumante ha spuma sottile con grana fine e persistente. Il colore è rosa tendente al granato con l'invecchiamento. Il Bardolino Doc Novello ha colore rosso rubino chiaro.

Profumo

L'odore del Bardolino Doc è vinoso con leggero profumo delicato. La tipologia Novello ha odore vinoso, intenso e fruttato.

Gusto

Il sapore è asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante. Per quanto riguarda il Novello, il sapore è asciutto, sapido, leggermente acidulo e frizzante.

Gradazione

La gradazione minima prevista è 10,50% vol. Per il Bardolino Doc Spumante la gradazione minima è di 11,50% vol.

Età ottimale

Da uno a tre anni per la tipologia Bardolino Classico.

 
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Bardolino 
  • Bardolino Classico
  • Bardolino Chiaretto
  • Bardolino Classico Chiaretto
  • Bardolino Chiaretto Spumante
  • Bardolino Novello
  • Bardolino Classico Novello Superiore

 Calice e servizio

Il Bardolino Doc va degustato in calici bordolesi a una temperatura di 18-20°C. La versione Spumante va degustata in flûte a temperatura di 6-8°C. Il Novello che va servito in calici di media capacità svasati a una temperatura di 13-14°C.

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Bardolino Doc è ottimo con Prosciutto veneto e Piave fresco. La versione Spumante va degustata assieme a Prosciutto veneto, soppressa, Asiago, risotto con le quaglie. Prosciutto e soppressa esaltano al massimo anche la versione Novello.