Amarone della Valpolicella

L'Amarone della Valpolicella è oggi unanimemente considerato come il più pregiato dei vini veronesi e come uno dei più importanti rossi italiani. La zona di produzione dell’Amarone della Valpolicella comprende l'intera fascia pedemontana della provincia di Verona estendendosi dal lago di Garda fino quasi al confine con la provincia di Vicenza. Più precisamente, in provincia di Verona comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Colognola ai Colli, Dolcè, Fumane, Grezzana, Illasi, Lavagno, Marano, Mezzane, Montecchia di Crosara, Negrar, Pescantina, S. Ambrogio, S. Martino Buon Albergo, S. Mauro di Saline, S. Pietro in Cariano, Tregnago e Verona; la zona classica comprende i comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio e S. Pietro in Cariano; la zona Valpantena comprende parte dei comuni di Grezzana (Fraz. Stallavena) e Verona (Fraz. Marzana, Quinto di Valpantena, Santa Maria di Stelle, San Felice Extra. Anche se la zona è costituita da una serie di vallate e di colline che entrano nella pianura disegnando la "forma di una mano", possono individuarsi alcune caratteristiche comuni e proprie della Valpolicella dove il clima ed il suolo hanno un ruolo fondamentale. Grazie alla protezione della catena montuosa dei Lessini a Nord, alla vicinanza del lago di Garda e all'esposizione a sud dei terreni collinari e di fondovalle, il clima in cui cresce la vigna di Amarone della Valpolicella è complessivamente mite e non troppo piovoso avvicinandosi soprattutto nella bassa collina e nel fondovalle a quello Mediterraneo. I terreni a vigneto "Valpolicella" hanno esposizioni diversificate a seconda dell'altitudine a cui crescono che può arrivare sino ai 500 s.l.m., ed in base ai versanti collinari che occupano. Il nome di questo rosso veronese strutturato, Amarone, deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto della Valpolicella da cui ebbe, seppure involontariamente, origine. Praticamente il recioto, messo in botte e poi dimenticato, continuò a fermentare fino a diventare secco. Gli zuccheri si sono così trasformati tutti in alcol e hanno fatto perdere la dolcezza al vino, al quale, in contrapposizione a quello che avrebbe dovuto essere, è stato dato il nome di Amarone. Di "vino amaro" si parlava fin dai tempi di Catullo nel Carme n. 27 (49 circa a.C.). Ha ottenuto la denominazione Docg nel novembre 2011.

L'Amarone della Valpolicella comprende le tipologie: Classico se prodotto nella sottozona dei comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio, San Pietro in Cariano, Valpantena se prodotto in nella specifica sottozona prevista dal disciplinare, Riserva se presenta un estratto non riduttore minimo di 32,0 g/l ed è stato sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di almeno 4 anni a partire dal 1º novembre dell’anno della vendemmia.

 Vitigno

Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 45%  al 95%; è tuttavia ammesso in tale ambito la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina; Rondinella dal 5% al 30%. Possono concorrere alla produzione di detti vini, fino ad un massimo del 25% totale le uve provenienti dai vitigni: a bacca rossa non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite massimo del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; classificati autoctoni italiani ammessi alla coltivazione per la Provincia di Verona per il rimanente quantitativo del 10% totale. 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso carico tendente eventualmente al granato con l’invecchiamento.

Profumo

Caratteristico, accentuato, con sentore di frutta matura, confettura di amarena e di lamponi. In quelli più invecchiati si possono percepire anche sentori di muschio e di catrame, quest’ultimo in gergo tecnico detto di goudron.

Gusto

Il sapore è pieno, vellutato, caldo.

Gradazione

La gradazione minima prevista è di 14,00% vol. Per i vini più corposi può raggiungere anche il 16,00% vol.

Età ottimale

Le tipologie del vino Amarone della Valpolicella, prima della immissione al consumo devono essere sottoposte ad un periodo di invecchiamento di almeno 2 anni con decorrenza dal 1° gennaio successivo all'annata di produzione delle uve; per poter utilizzare la specificazione "Riserva" il vino deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di almeno 4 anni a partire dal 1° novembre dell'anno della vendemmia.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Amarone della Valpolicella Classico
  • Amarone della Valpolicella Valpantena
  • Amarone della Valpolicella Riserva

 Calice e servizio

Va servito in ampi bicchieri, in modo da dare ai profumi la possibilità di evolversi con l’ossigenazione del vino, ad una temperatura di servizio ideale dai 18 ai 20 °C.

 

 

 Abbinamento con i cibi

Si abbina a piatti di carne come brasati, stracotti, spezzatini, arrosti, soprattutto di selvaggina.