Restauro mobili

Il Restauro non è, come si potrebbe immaginare, un riparare o ricostruire un oggetto. Si tratta di un’arte e non solo. È un vero e proprio “approccio”, un avvicinarsi al mobile danneggiato che nulla ha a che fare con una “riparazione”. Nel restauro c’è una ricerca della storia e della vita dell’oggetto; un entrare in sintonia con chi l’ha ideato e immaginato, come se il creatore dell’oggetto potesse riportare in vita la sua creazione per mezzo delle mani del restauratore. Quindi restaurare significa cercare di riportare gli oggetti al loro stato originario, ma senza cancellarne completamente gli effetti del tempo. 

Il restauro di mobili antichi quindi consiste nella conservazione dei mobili di valore e tendere al recupero delle condizioni originarie degli stessi. La prima cosa è riconoscere il mobile. Non è infatti possibile restaurare un mobile senza averlo prima inquadrato nella sua epoca e nel suo stile. Questo permetterà di capire se bisogna eseguire un restauro conservativo o un restauro antiquariale. Se consolidare o sostituire. Se sverniciare o conservare la patina e quale lucidatura eseguire. Seguono poi varie fasi di lavorazione, quali la sverniciatura, la falegnameria, la preparazione del fondo, la pulizia, la stuccatura, la carteggiatura, la coloritura, la lucidatura e infine la patinatura. Un mobile restaurato bene deve sembrare un mobile non restaurato.

Il mobile veneto, e quello veneziano in particolare, costituisce un genere che si distingue nel panorama del mobile italiano e che è conosciuto ed apprezzato, fin dal Settecento, in tutta Europa, tanto che buona parte della produzione del mobile settecentesco o fu costruita direttamente per committenti stranieri (fenomeno non frequente a quei tempi) o fu venduta ad acquirenti stranieri quando la Repubblica Veneta decadde definitivamente.