Le strade del vino

Le Strade del Vino sono itinerari all'interno di territori ad elevata produzione vinicola caratterizzati da importanti attrattive culturali, storiche e naturalistiche. Le Strade del Vino in Veneto consentono, quindi, al turista, di visitare cantine e aziende vinicole tra le più famose del mondo tra paesaggi incontaminati, nonché di fare un tour tra le fantastiche e famose Ville Venete di rara bellezza.

Numerose sono gli itinerari che percorrono le Strade del Vino venete, qui ne percorreremo alcuni.

Strada del Vino Bardolino

La zona di produzione del vino Bardolino occupa il settore veneto dell’anfiteatro morenico del lago di Garda: dalla riviera alle colline dell’entroterra. Un’area ricca di scorci paesaggisti, memorie architettoniche (castelli, ville, pievi), produzioni enogastronomiche, strutture e spazi per la vacanza e il relax.

La Strada del Vino Bardolino si sviluppa lungo 80 chilometri, partendo da Bardolino, il paese che ha dato il nome al vino e che ha un’antichissima tradizione viticola. Un documento dell’anno 893 parla dell’offerta al monastero veronese di San Zeno di terre con olivi e vigne nei pressi della chiesa di San Severo da parte di re Berengario I. Nel centro storico sono numerosi gli elementi d’attrazione, a cominciare dalla splendida chiesa di San Severo, capolavoro del romanico veronese. Poco lontano, inglobata fra le case di una piccola corte rurale, vi è la chiesetta di San Zeno, una delle più antiche della provincia.

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Strada del Recioto e dei Vini di Gambellara

Sono quattro i comuni della Strada del Recioto e dei Vini di Gambellara: Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo, quattro paesi immersi nei colli vicentini, tra il verde delle vigne.

Montebello Vicentino, paese di origine preromanica, offre numerose curiosità e luoghi da visitare, come il Palazzo Comunale con la loggia risalente al 1677. La chiesa della Vergine Assunta, originariamente eretta nel IX secolo, conserva al suo interno una scultura lignea del ’400 raffigurante una Madonna, oltre che a dipinti del Maganza e di Girolamo Ciesa.

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Strada del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene

L’itinerario inizia a Conegliano, città che offre l'opportunità di una passeggiata tra i portici di Contrada Grande, ad ammirare le facciate di palazzi nobiliari, la straordinaria bellezza del Duomo e sullo sfondo il Castello. È proprio ai piedi di quest'ultimo, presso lo storico Istituto Enologico Cerletti, che si imbocca la Strada del Vino.

Di qui verso Collalbrigo che regala suggestivi panorami sui colli circostanti. Interessante qui la settecentesca Villa Ghetti Montalban. Si prosegue poi verso Rua di San Pietro di Feletto e il suo ex-eremo camaldolese, ora sede del Municipio, per arrivare a San Pietro di Feletto ove sorge la splendida Pieve del XII secolo di squisite ed eleganti linee romaniche. Il successivo tratto di strada fino a Refrontolo si snoda tra un susseguirsi di suggestivi scorci collinari.

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Strada dei Vini Lison Pramaggiore

La prima tappa ci porta alla scoperta delle radici storiche delle terre del Veneto Orientale. Visitiamo Concordia Sagittaria, antico punto di raccordo tra le vie romane Postumia e Annia. Tra le case della città moderna, gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti delle terme, dell'antica cinta muraria, di una domus con tanto di raccordo fognario e di un ponte a tre arcate. Il complesso architettonico di più grande valore è quello basilicale che sorge nell'area della Cattedrale gotico-rinascimentale di Santo Stefano.

Gli importanti resti archeologici sono conservati nel ricco museo archeologico di Portogruaro, prossima tappa del tour. La "Città del fiume Lemene", le cui origini si fanno risalire al XII secolo, è famosa per il centro storico, i palazzi porticati di epoca medievale e rinascimentale, i mulini, il caratteristico municipio ed il sacello della pescheria.

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Strada del Vino Valpolicella

La strada del Vino Valpolicella ha inizio dal borgo di San Giorgio, dominato dalla Pieve romanica sorta presumibilmente sulle rovine di un preesistente tempio pagano eretto dagli antichi abitanti della Valpolicella, gli Arusnati, popolazione di origine etrusca. Una testimonianza di tali origini è la base su cui poggia la colonna della navata: un'ara sacrificale con dedica al sole e alla luna. Contiguo alla Pieve sorge intatto il suggestivo chiostro medioevale, un parco archeologico, dove affiorano i resti di un insediamento del IV secolo a.C. e un museo che conserva numerosi reperti preistorici ed una interessante sezione etnografica. Da Fumane, ai piedi dei monti Lessini entriamo nel Parco Naturale della Lessinia, dove possiamo visitare i "castellieri" (villaggi d'altura fortificati) e la Grotta di Fumane dove è stata attestata la presenza antropica a partire dall'uomo di Neandertal (intorno a 100.000 anni fa) e dai primi gruppi di Homo Sapiens Sapiens (intorno ai 35.000 anni fa); ma l'elemento più importante resta una pietra dipinta con ocra rossa "Lo Sciamano", considerato il più antico reperto di pittura di tutta Europa datato 35.000 anni fa.

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Stradon del Vin Friularo

Ci troviamo nella pianura a sud di Padova. Da qui parte l'itinerario enoturistico che collega le località più significative della Doc Bagnoli e che attraversa un territorio rurale, tra verdi campagne e rivoli d'acqua. Una strada che ha origini romane e che viene citata per la prima volta in un documento del 1774 dove si fa diretto riferimento allo “Stradon Friularo”, dal nome del vino prodotto in queste zone. Varietà autoctona della famiglia del Raboso, questo vino rosso era talmente buono da essere decantato addirittura da Ruzzante e da Carlo Goldoni.

L'itinerario è molto suggestivo e parte da Bagnoli. Qui si può fare un'interessante sosta per visitare il cosiddetto Dominio, possedimento dei monaci benedettini cui va il merito di aver introdotto la vite in queste terre alluvionali. Nel '600, sotto Venezia, il Dominio passò alla famiglia Widmann che trasformò l'abbazia di Bagnoli in un sontuoso complesso a cui lavorò anche il Longhena.

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Strada del Vino Custoza

La Strada del Vino Bianco di Custoza è un percorso che si snoda tra la riva veronese del Lago di Garda e i fiumi Mincio e Adige. Un itinerario che parte da Sommacampagna (VR) il cui nome evoca il bel panorama sui colli morenici del Garda. Nel pittoresco borgo di Custoza è da visitare l'Ossario, il monumento ai soldati costruito nel 1879 per accogliere le spoglie dei caduti in due cruciali battaglie risorgimentali.

La Strada tocca poi Villafranca di Verona con il prezioso Castello Scaligero, oggi convertito a contenitore di varia cultura. Assolutamente da non perdere una sosta golosa negli storici caffè del centro per gustare le celebri sfogliatine. Continuando in direzione sud si arriva a Valeggio sul Mincio, sulle anse dell'omonimo fiume, luogo di importanza strategica come testimonia ancora l'imponente Ponte visconteo.

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Strada dei Vini dei Monti Lessini

Il percorso della Strada del Vino Monti Lessini inizia a Montecchio Maggiore e porta alla Villa Cordellina di Montecchio Maggiore, una nobile dimora settecentesca affrescata da Giovan Battista Tiepolo, che nel 1743 realizzò un ciclo pittorico ispirandosi ai fasti di Scipione l'Africano e di Alessandro Magno.

Da qui si raggiunge la località Castelli, la culla letteraria di Romeo e Giulietta di Shakespeare. I Castelli di Montecchio risalgono al 1300: voluti dagli Scaligeri, signori di Verona e Vicenza a difesa del vasto territorio fra la vallata del Chiampo e dell'Agno e la pianura. Delle due costruzioni la prima, il Castello della Villa, è conosciuto come il Castello di Romeo Montecchi. Proseguendo verso nord si raggiunge il centro di Arzignano, centro produttivo di grande rilievo per l'industria tessile e per quella conciaria. Di notevole interesse sono la settecentesca Villa Matterello e i resti di un fortilizio medioevale.

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Strada dei Vini dei Colli Euganei

All’inizio del viaggio della Strada del Vino Colli Euganei, incontriamo Battaglia Terme, paese nato dall'acqua e cresciuto sulla terra, da sempre la porta di ingresso principale per coloro che provenivano lungo le vie d'acqua verso i Colli Euganei. A poca distanza Montegrotto Terme, rinomata località di salute e benessere. I resti archeologici delle vasche, piscine, condotte e del teatro venuti alla luce nei pressi della stazione, testimoniano l'antica origine dei bagni termali in questo sito e in quello vicino altrettanto famoso di Abano Terme. L'itinerario continua in direzione di Monteortone dove si incontra il Santuario Mariano, monumento nazionale, impreziosito da notevoli opere d'arte. Sul colle di fronte a poca distanza c'è il monastero di San Daniele, fondato nel XI secolo e ricostruito a più riprese nei secoli XV e XVII. L'itinerario continua su strade pedecollinari e si addentra nella Vallarega. 

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Strada dei Vini dei Colli Berici

La strada dei Vini dei Colli Berici inizia a Lonigo, principale centro del basso vicentino, lungo un percorso punteggiato di ville e costruzioni dal grande valore architettonico. La prima dimora principesca è Villa Da Porto detta “La Favorita” in località Monticello di Fara che sorge su un colle solitario in posizione scenografica. Proseguendo incontriamo il Castello Boroni, la Villa Manzoni, la Villa San Fermo e la Rocca Pisana: capolavoro di Vincenzo Scamozzi dal chiaro gusto palladiano. Lungo la strada è possibile visitare anche l'antico Convento di San Daniele, risalente al Tredicesimo secolo ed ancora retto dai Francescani Minori. Nel centro di Lonigo è possibile ammirare la Torre delle Carceri, il Torrione, unica parte rimasta del Castello medioevale, il cinquecentesco Palazzo Pisani, oggi sede della Strada dei Vini dei Colli Berici, la Chiesa Vecchia ed il Teatro Comunale, unico teatro ottocentesco della Provincia di Vicenza.

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Strada del Vino Soave

La Strada del Vino Soave prende il via dal Castello di Soave, una fortezza medioevale costruita sui resti di fortilizio romano preesistente. L'ingresso principale è munito di ponte levatoio e da una torre possente sulla quale spicca un bassorilievo di San Giorgio. Il castello, restaurato nell'Ottocento, comprende un mastio trecentesco e un palazzo racchiusi in un triplice cerchia di mura, che forma tre cortili successivi. Il primo, costruito dai veneziani nel Quattrocento include i resti di una chiesa del X secolo. Una porta a saracinesca introduce al secondo cortile, detto della Madonna per la presenza di un affresco del 1321 che La raffigura in atto di accogliere sotto il manto alcuni devoti inginocchiati ai suoi piedi. Salendo una scala si passa al terzo cortile, dove s'innalza il mastio, che fu l'ultimo baluardo di difesa e probabilmente luogo di prigione e di tortura. Al piano terra è stato allestito un museo di armi antiche. La visita del borgo continua nel centro storico dove è possibile vedere importanti chiese e palazzi storici.

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Strada dei Vini del Montello e dei Colli Asolani

Il percorso parte da Possagno, al centro della Val Cavasia, dove si può vistare il tempio neoclassico, la Gipsoteca canoviana e la casa natale di Antonio Canova celebre scultore. L'itinerario prosegue in direzione di Castelcucco, tra colline ricche di vigneti, prati e boschi. Lungo la strada per Asolo si incontrano antichi borghi di origine medievale. La città, detta "dai cento orizzonti", poggia le fondamenta su antichi insediamenti romani e si è sviluppata in periodo medioevale attorno all'interno di una fortezza difensiva. Nel Cinquecento Asolo visse un periodo di grande splendore grazie a Caterina Cornaro, la regina di Cipro a lungo attorniata da una splendida corte rinascimentale. Oltre alla passeggiata nel centro storico, si può visitare il Museo Civico che ospita una curata sezione archeologica e una ricca pinacoteca, con sezioni dedicate ai personaggi asolani: la regina Cornaro, Eleonora Duse, Freya Stark, Robert Browning.

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Strada dei Vini del Piave

La Strada dei Vini del Piave si snoda nel territorio caratterizzato da terreni alluvionali con argille ricche di sali minerali, appena passate le colline che circondano Conegliano e il fiume Piave comincia a scendere verso il mare Adriatico, attraverso vigneti rigogliosi in cui domina il Raboso, il vitigno più caratteristico, insieme a Merlot e Cabernet. La zona si estende, da un lato, a sud di Treviso fino al confine con il Friuli, e dall'altro sino alla costa adriatica, in provincia di Venezia. La Strada parte dal Castello di Conegliano e si inoltra in una pianura ricca di acque risorgive e di sontuose dimore tra cui Villa Lippomano a San Vendemiano e Villa Donà delle Rose a Mareno di Piave, piccola capitale del Raboso.

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Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze

La Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze inizia dalla cittadina di Thiene, nel cui centro dell'abitato spicca la Villa Da Porto Colleoni, detta anche il Castello per le torri che la cingono e l'appariscente merlatura. Nelle adiacenti piazze centrali in ottobre, spicca l’appuntamento con la Fiera Franca, rievocazione Storica in costume del Mercato Franco Rinascimentale Thiene 1492.

Proseguendo verso est si giunge a Lonedo di Lugo, nel comune di Lugo di Vicenza, dove sorgono le Palladiane Villa Godi Malinverni e Villa Piovene, da cui si scorge una stupenda visuale della pianura vicentina. A pochi chilometri troviamo Breganze, cuore dell'omonima Doc, da sempre terra di grandi vini. La cittadina, dominata dal caratteristico campanile, tra i più alti del Veneto, era in antico un centro fortificato sulla strada per l'Altopiano dei Sette Comuni.

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