Ferro e metalli

A Vicenza esiste una lunga tradizione legata alla lavorazione dei metalli grazie alla presenza nelle valli dell'Astico e del Leogra di molte miniere di rame, stagno, piombo, oro e argento, ma soprattutto di ferro. Questo metallo veniva estratto dalla pirite, il minerale di solfuro di ferro più abbondante nel vicentino e già nel Medioevo la sua lavorazione era un'attività fiorente, svolta in numerose officine di fabbri distribuite lungo le rive del Bacchiglione. Nel 1311 venne fondata e riconosciuta la fraglia dei fabbri - denominazione veneta della corporazione del mestiere del fabbro - il cui statuto affermava che quest'arte, benché rude, godeva di grande considerazione sia per l'origine antica sia per la bellezza delle opere create. Nel 1354 si aggiunsero agli artigiani locali molti fabbri veneziani desiderosi di lavorare nei centri più rinomati della terraferma.

Forgiato e modellato abilmente, il ferro può dare origine a splendidi manufatti: cancelli, ringhiere, tavoli, sedie, letti e qualsiasi oggetto di arredo creato attraverso fasi di lavorazione pressoché immutate nei secoli. Nel corso del Settecento infatti il ferro battuto non fu più impiegato solo per uso domestico ma anche decorativo: ne sono testimonianza le magnifiche cancellate, inferriate e balaustre delle Ville Venete.

La produzione artistica di ferro battuto continua ancora oggi nella provincia di Vicenza, all'insegna della tradizione e del recupero delle tecniche antiche, ma caratterizzata anche da creatività e sperimentazione, come dimostra ViArt, il Centro Espositivo dell'Artigianato Artistico Vicentino situato nel centro storico di Vicenza. In questo originale museo sono esposte opere di artisti vicentini, nonché di aziende locali operanti nei settori dell'artigianato artistico ed è quindi possibile ammirare vere e proprie opere d'arte così come complementi di arredo e accessori per la casa.