Produttori distillati

Distillati

Distillati (o Acqueviti) sono ottenuti tramite distillazione di vari ingredienti, quali vino (Brandy, Cognac), vinacce (Grappa), cereali (Whisky, Vodka), canna da zucchero (Rum), frutta, etc. In particolare la Grappa è l’unica acquavite ottenuta direttamente da una materia prima solida, la vinaccia. Il termine generico “vinaccia” include oltre alle bucce, i raspi e i vinaccioli, che devono però essere esclusi dalla distillazione per l’ottenimento della grappa. Parlando quindi di vinacce per la produzione della grappa, si deve intendere solamente la parte nobile, ossia quella costituita dalle bucce degli acini dell’uva. L’alambicco è lo strumento che permette l’estrazione dell’acquavite dalle vinacce tramite la distillazione.

Sicuramente il distillato per eccellenza del Veneto è la Grappa, un prodotto sotto tutela da oltre quattro secoli. Una data importante per la storia della produzione di grappa in Veneto è il 1779, l’anno in cui giunse a Bassano del Grappa Bortolo Nardini: il capostipite dell’omonima e famosa distilleria.  La storia racconta che provenisse da un paese del Trentino chiamato Segonzano e che fu il primo a trattare le vinacce col vapore (invece che ad aggiungervi acqua e a farle bollire a fuoco diretto come fino allora si faceva). In ogni caso in Veneto la distillazione delle vinacce gode di una antica tradizione, che vedeva la grappa - prodotta quasi sempre in casa e con mezzi di fortuna - non solo come liquore, ma anche come una delle medicine popolari più in voga. La si usava per combattere un’infinità di malanni, ma soprattutto contro l’influenza, il raffreddore e perfino il colera.
I vitigni da cui più comunemente derivano le vinacce da sottoporre a distillazione sono il Pinot, lo Chardonnay, il Prosecco, il Verduzzo, il Tocai, il Merlot, il Cabernet, il Raboso, il Friularo, il Moscato, il Cruvajo, il Tocai rosso, il Vespaiolo, il Sauvignon e il Riesling. Le zone interessate a questa tradizione comprendono la fascia collinare delle provincie di Verona, Vicenza, Treviso. Il numero delle distillerie operanti nella regione è notevole. La grappa prodotta - localmente chiamata graspa - è in gran parte del tipo giovane: color acqua e con aromi ricollegabili ai vitigni che forniscono la materia prima per la distillazione (le vinacce).

Oggi questo prodotto viene tutelato in Veneto dall'Istituto “Grappa Veneta” che raccoglie l'eredità morale del Sodalizio di Tutela del Mercato delle Acqueviti, coinvolgendo tutte le entità economiche che ricavano un reddito dalla grappa, tanto i distillatori di vinaccia quanto gli imbottigliatori o le aziende vitivinicole che la commercializzano. L'impegno dell'istituto si articola in un'ampia progettualità che intende tutelare e valorizzare la grappa nel suo rilevante valore culturale e nel suo forte radicamento alla terra veneta, regione leader in questa produzione.