Ceramica

Un oggetto in ceramica può essere considerato sicuramente un’opera d’arte. È il caso delle ceramiche venete; in particolare note sono le porcellane lavorate a Bassano del Grappa. L’importanza della tradizione della lavorazione della ceramica è testimoniata anche dalla presenza di alcuni musei dedicati alla sua storia come il “Museo della ceramica presso il Palazzo Sturm” di Bassano del Grappa, dove è ospitata una pregevole raccolta storica di circa duemila esemplari di maioliche, porcellane e terraglie, o il “Museo della ceramica” che ha sede presso il Palazzo De Fabris di Nove, sempre in provincia di Vicenza, dove è custodita una raccolta di ceramiche realizzate a partire dal Settecento.

In Veneto esistono realtà che hanno mantenuto intatte tradizioni del passato come la produzione della ceramica, pur adattandole alle esigenze attuali della società. Fra le località più caratteristiche legate a quest'arte fin dall'antichità si annovera la cittadina di Este (in provincia di Padova). Nelle sale del locale “Museo Nazionale Atestino” sono infatti presenti importanti testimonianze preistoriche dell'uso di terracotta per la creazione di oggetti domestici e funerari. Ma è il 1700 l'epoca d'oro della ceramica grazie alla scoperta in Europa del segreto della porcellana, fino a quel momento prerogativa degli artigiani cinesi. Le ceramiche di Este sono uniche al mondo per materiali e lavorazione e vengono eseguite a mano ancora oggi in tre modi: con il tornio, il colaggio oppure utilizzando delle presse. Dopo la realizzazione, il manufatto va passato in forno dove diventa ''biscotto''. A fine cottura è pronto per essere decorato. Tra le decorazioni più caratteristiche della ceramica di Este si distinguono la frutta e la verdura, secondo la tradizione più classica.

Un'altra località conosciuta per l'artigianato è senz'altro Nove (in provincia di Vicenza), dove è stato istituito il “Museo della Ceramica” con un'esposizione che comprende terrecotte e maioliche, porcellane e grès, e una grande varietà di piatti, vassoi, zuppiere, salsiere, tazzine da caffè o da rosolio, caffettiere, teiere, zuccheriere, vasi da fiori. Pioniere di quest'arte a Nove fu Giovanni Battista Antonibon che nel 1727 fondò nella casa paterna la fabbrica di ceramiche destinata a diventare una fra le più importanti in Europa e ancora oggi attiva.

Oggi le aziende produttrici di ceramica nell'area di Nove sono centinaia e si occupano di diversi settori, dall'arredamento a oggetti per uso domestico, e rivestono un ruolo di primo piano a livello nazionale e internazionale.